Press the Eight! – Proteste pacifiche e virali contro il G8

E’ l’agenzia pubblicitaria Grey ad aver ideato l’intera campagna Press the Eight di cui forse avrete visto i manifesti in metropolitana o alla stazione dei treni: il concept è basato su una raffigurazione anticata degli 8 Grandi, la cui testa viene schiacciata dal peso del claim della campagna, che li porta ad aggrottare forzatamente la fronte. E’ infatti quello a cui punta il GCAP, coalizione italiana contro la povertà di decine di associazioni : fare i modo che gli 8 capi di stato, curiosamente definiti “sherpa” dai media per l’occasione, si preoccupino seriamente dei problemi mondiali legati alla povertà e al cambiamento climatico, e adottino nei fatti dei provvedimenti per tamponare i problemi alimentari mondiali e le emissioni di gas tossici.

 

Sul website, dove si svolge la raccolta di firme a sostegno del GCAP, è stata ideata un’animazione interattiva in flash (clicca qui): gli otto grandi si gingillano in posizioni ridicole con la rispettiva bandierina sopra la testa: cliccandogli sul viso sentiremo una pressa che arriva sferragliando per comprimergli la testa mentre a sinistra una macchina da scrivere ticchetterà, ricordandoci di firmare la petizione.La tecnica povera (finta matita), i colori invecchiati e la rappresentazione stilizzata bidimensionale sono stati una scelta geniale per spiccare fra gli altri manifesti ed evocare e ribaltare un concetto di autorità – potere di altri tempi: la grafica, i colori, il background e l’espressione austera ricordano gli autoritratti di Frida Kahlo, e i ritratti dei nativi americani. Con la differenza che loro non distoglievano lo sguardo..

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Una protesta totalmente pacifica che ha messo in atto oltre alla cartellonistica tradizionale delle azioni di “guerrilla” definite stunt, tra cui “il peso dell’indifferenza” del 12 giugno in cui 8 persone si facevano fotografare in Piazza del Popolo con inquietanti maschere di carta raffiguranti i volti degli otto grandi, impassibili di fronte allo spettacolo dei poveri che di fronte a loro venivano schiacciati dal peso della crisi.

 

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Sfruttando il navigato meccanismo virale della foto, che circola sulle macchinette e i social network di tutti i turisti di passaggio, oltre che sulle testate giornalistiche, altre azioni di guerriglia sono state svolte in questi giorni da Greenpeace, che ha fatto girare nel centro di Roma volontari vestiti da orso polare con un carrello, a rappresentare gli orsi rimasti senza casa a causa dello scioglimento dei ghiacciai, e oggi stesso in Piazza di Spagna è stato messo in scena uno spogliarello da parte di un altro gruppo di ambientalisti: l’azione è stata fermata dalla polizia, ma le foto sono già in circolazione.   

Fra le altre il 6 luglio scorso l’associazione OXFAM al Circo Massimo ha messo in scena gli otto grandi vestiti da antichi Romani intenti a suonare la cetra, mentre alle spalle l’Africa sta bruciando. Il Corriere gli ha dedicato un servizio.

 

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Press the 8 – stunt al Circo MassimoVideo_Blog_REWF. – Video notizie dal mondo.

 

Pur essendo in Italia purtroppo riscontriamo che, a parte Press the Eight e poche altre, le iniziative virali e pacifiche sono prese generalmente da gruppi di “no global” stranieri che sono venuti qui appositamente per inscenare le loro proteste in corrispondenza del G8. Per cui ringraziamoli e prendiamo esempio!!

 

Redazione spot

 

 

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Press the Eight! – Proteste pacifiche e virali contro il G8ultima modifica: 2009-07-08T17:43:00+02:00da eguidespot
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