Bauhaus: design e fotografia #3

bauhausluft_dessau-rosslau_400x300.jpgNel 1924 avviene il trasferimento del Bauhaus a Dessau. Il direttore Walter Gropius ha la possibilità di progettare e arredare la nuova sede, che doveva rappresentare il manifesto concreto della scuola e del nuovo stile architettonico razionalista di quegli anni. Gropius diceva: “una costruzione che scaturisca dallo spirito attuale si allontana dall’apparenza rappresentativa della facciata simmetrica“. La progettazione, grazie ad uno scrupoloso studio delle funzioni, abilità tecnica e scelta dei materiali, doveva essere all’insegna della funzionalità organizzativa di spazi e volumi. Il risultato è infatti un edificio composto da più corpi geometrici collegati da corridoi coperti, destinati ad ospitare laboratori, scuola tecnica, uffici amministrativi, alloggi-atelier per gli studenti. La presenza di vetrate continue ha significati sia funzionali che ideologici. Nel primo caso consentono una migliore illuminazione, quindi condizioni di maggiore igiene abitativa e lavorativa. Nel secondo caso, il vetro e il cristallo sono simboli espressionisti di chiarezza di pensiero e pulizia morale.

 

Il design

Dal Bauhaus escono molti oggetti d’arredamento e di design che sono entrati di diritto a far parte del gusto contemporaneo, tanto da essere ancora oggi in produzione. Ciò è dovuto al forte binomio che racchiudono in sé: la funzione dell’oggetto e la purezza della forma.

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Chiari esempi sono la celebre Poltrona Barcellona di Ludwig Mies van der Rohe, realizzata in occasione dell’Esposizione Internazionale di Barcellona del 1929, che ha una forma disegnata esclusivamente dalla funzione; la celebre poltrona Vasilij disegnata da Marcel Breuer, artefice della progettazione di molte sedie e poltrone in tubolare metallico, dedicata all’amico Vasilij Kandinskij.sedia vasilij.jpg


Il famoso manifesto disegnato da Joost Schmidt in occasione della mostra di Weimar del 1923 è un altro degli elementi rappresentativi del design Bauhaus: due tonalità contrastanti arancio e nero, un segno grafico caratterizzato dal forte intreccio tra testo e immagine.

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Durante gli anni del Bauhaus a Dessau tra i maestri c’erano artisti considerati gli inventori dell’astrattismo lirico e della ricerca dell’autonomia del colore e del segno: Vasilij Kandinskij e Paul Klee. Kandinskij pubblica un’opera importantissima dal titolo Punto, linea, superficie (1926), frutto di ricerche nel campo della geometrizzazione costruttivista: i suoi dipinti infatti in quel periodo si distinguono per l’uso del quadrato e del cerchio, perfettamente in accordo con le tendenze razionaliste della scuola.


Fotografia

Grazie alla riproduzione fotografica, noi oggi abbiamo un’idea di quello che è stato il movimento Bauhaus e della sua immagine. Si sa che il Bauhaus non era una scuola di fotografia però a partire dal 1929 si iniziò ad insegnare regolarmente questa materia, che gran parte degli artisti del Bauhaus già conosceva. lonesome_city_dweller_by_herbert_bayer.jpgNon si può tuttavia parlare di un fenomeno stilistico omogeneo della fotografia Bauhaus, come invece si fa per quanto riguarda gli altri ambiti, in particolare l’architettura e l’arte. 0723_Marianne_Brandt.jpgLa fotografia Bauhaus si presenta più come un fenomeno troppo differenziato nello stile, stratificato nel contenuto, piuttosto contrastante e esposto a diverse influenze. Ci ritroviamo infatti fotografie dai contenuti diversi e dalla differente qualità fotografica. Questo panorama va dalla fotografia professionale di architetture e oggetti (Lucia Moholy, Erich Consemuller), alla fotografia di palcoscenico (T. Lux Feininger), all’inserimento della fotografia nella tipografia e nella pubblicità (Herbert Bayer) fino agli esperimenti artistici, che comprendevano l’impiego delle tecniche di 13-laszlo-moholy-nagy.jpgmontaggio e collage, o di fotogrammi (Laszlo Moholy-Nagy, Marianne Brandt). Gran parte delle fotografie nacquero come fotografie di circostanza, ovvero come istantanee, ottenendo, in parte, dei risultati straordinari.

M.M.

REDAZIONE SPOT

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Bauhaus: design e fotografia #3ultima modifica: 2009-06-04T12:48:00+02:00da eguidespot
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