HISTORY OF THE INTERNET

 

Per tutti coloro che ancora non sanno come è nato “internet” e che soprattutto non hanno tempo per sfogliare pagine e pagine della sua storia, c’è un documentario di 8 min che fa al caso loro e che spiega in breve il passaggio da Arpanet a Internet e dal time-sharing al file-sharin, dalla nascita del protocollo TCP e la rete francese Cyclades.

Il documentario in questione, History of the Internet, è stato ideato da un graphic designer tedesco, Melih Bilgil, esperto in comunicazione visiva che ha costruito il video grazie alle icone Picol – Pictorial Communication Language un progetto che fornisce illustrazioni libere per facilitare un comune linguaggio pittorico sulla comunicazione elettronica.

 

STORIA DI INTERNET

 

L’Advanced Research Projects Agency, acronimo di ARPA, un istituto di ricerca orientato al settore “Comando e Controllo” della Difesa, è stato creato nel 1958 su iniziativa del Governo degli Stati Uniti per trovare delle soluzioni ai problemi legati alla sicurezza nella rete di comunicazione militare, in verità per cercare di contrapporsi allo strapotere tecnologico raggiunto dall’URSS con il lancio del primo satellite spaziale, lo Sputnik lanciato proprio nel 1957.

L’ARPA viene considerato il precursore di Internet: siamo in piena Guerra Fredda e proprio in questo momento si fisseranno le basi per sviluppare e realizzare i protocolli di rete e le prime infrastrutture. Sarà Joseph C.R. Licklider, uno dei teorici di questo progetto, ad esprimere l’intenzione di collegare tutti i computer e i sistemi di time-sharing in una rete continentale.

L’obiettivo era condividere documenti materialmente archiviati nei differenti computer delle varie sedi dell’agenzia: nel 1966 Bob Taylor responsabile di Arpa propose il finanziamento di un progetto che permettesse di collegare fra loro i computer dei vari laboratori dell’Agenzia. Sarà il giovane ricercatore Larry Roberts ad occuparsi materialmente dello sviluppo di tale progetto, che a dicembre del 1969 raggiunse lo scopo: i 4 laboratori e centri di ricerca, l’Università della California di Los Angeles, l’SRI di Stanford, l’Università della California di Santa Barbara, e l’Università dello Utah, erano in rete con un’ampiezza di banda di 50 Kbps.

Nel 1970 la rete ARPANET raggiunge la costa orientale degli USA. Nel settembre del 1973 sbarca a Londra e diventa transoceanica, grazie alla la rete norvegese NORSAR permette il collegamento di Arpanet con lo University College di Londra, in Francia sotto la direzione di Louis Pouzin inizia la costruzione della rete CYCLADES persino le Hawaii nel pacifico entrano a far parte della rete.

Negli anni Settanta ARPANET si sviluppa maggiormente in ambito universitario e nel 1974 il progetto della rete si inizierà a denominare INTERNET, con l’avvento dello standard di trasmissione TCP/IP – (Transmission Control Protocol / Internet Protocol) ideato da Vinton Cerf e Bob Kahn

Negli anni Ottanta centinaia di migliaia di utenti iniziano a comunicare tra loro grazie all’avvento del personal computer: in questo modo si pongono le basi per la nascita spontanea dell’e-mail, la posta elettronico, e di seguito i primi newsgroup.

Nel 1989 ARPANET passa a chiamarsi ufficialmente Internet. A partire dal 1991 Internet esce dalle università e dai laboratori di ricerca ed arriva al grande pubblico, anche grazie al forte impulso dato dallo sviluppo del linguaggio HTML, il World Wide Web (WWW), inventato da Tim Berners-Lee, ed il primo web server: una nuova architettura capace di semplificare enormemente la navigazione.

 

ISOTYPE

Fonte di ispirazione per Melih Bilgil, nell’ideazione e realizzazione del suo documentario, è il sistema Isotype (un acronimo di International System of Typographic Picture Education) basato su un insieme di pittogrammi progettati dall’austriaco Otto isotype2.jpgNeurath, filosofo, economista, politico e sociologo, nato a Vienna nel 1882. Isotype nasce dall’esigenza di raggiungere degli obiettivi sociali, comunicando senza l’utilizzo della lingua scritta e parlata.isotype.jpg

Neurath era cosciente del potenziale che le immagini potevano avere nel mondo della comunicazione: “l’uomo moderno riceve una grande parte delle sue conoscenze e della sua istruzione in generale tramite impressioni visive, illustrazioni, fotografie, film. I quotidiani di anno in anno mostrano sempre più immagini. Inoltre, anche la pubblicità opera con segnali ottici e rappresentazioni visive. Mostre e musei sono certamente il risultato di questa incessante attività visiva.”

Otto Neurath è considerato uno dei padri del design dell’informazione o infografica (in inglese information design). Nel 1936 progetterà una serie di pittogrammi, tra cui le figure umane stilizzate alle quali si ispireranno le moderne icone.

M.M.

REDAZIONE REWF




HISTORY OF THE INTERNETultima modifica: 2009-01-16T17:36:00+01:00da eguidespot
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