COMMENTI AGLI SPOT

LA MIA CORSA

In un un mondo sempre più complesso la vera scoperta sta nel ritrovare la semplicità del percorso, della tecnologia, della funzionalità degli oggetti, delle relazioni, capacità e consapevolezza che il futuro inizia con i sogni del presente.

Guardate questo SPOT per la Washington lottery, il sito è quello del regista, Jerry Brown.

 

Partirei da questo concetto per dare allo spot una forza in più

 

UNA MARCIA IN PIU’

L’essere avanti non dipende dall’appartenere ad una generazione ma dalla capacità di vivere e interpretare il proprio tempo. Innovare vuol dire spesso dare nuovi significati alle cose o ribaltare un punto di vista.

Già Marcel Duchamp, diceva nel 1917

“L’ho scelto e ho creato per questo oggetto un pensiero nuovo”.

 Il tono leggero dello spot, seppur piacevole, toglie forza al concetto che sta alla base di questo lavoro.

  

IL NOSTRO FUTUROOO? È avanti

Certe volte i giovani si chiedono cosa sarà il futuro senza pensare che sono loro quelli che lo devono costruire.

Forse si potrebbe dare una risposta a questa domanda.

 “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.”

(Eleanor Roosvelt)

 

IN SHOPPING WE TRUST

L’eccessivo consumismo porta la persona a perdersi nell’oggetto stesso. E’ ciò che hai che ti ha. Un tratto distintivo della nostra quotidianità diventa una lente critica per gettare uno sguardo sul futuro. Un punto di vista che potrebbe essere riduttivo.

 

 ENTRARE

Il presente è per il futuro il momento della massima potenzialità, in cui si compiono le azioni che con le loro conseguenze cambiano le carte in gioco.

Per rafforzare il concetto si possono usare situazioni più interessanti e pertinenti.

  

RED CITIES

Il futuro rappresentato come relazione globale tra elementi locali. Luoghi e simboli locali sono i nodi ed i catalizzatori di una nuova cultura globale che valorizza le differenze. Un messaggio importante, reso con una grafica moderna e accattivante, che rischia però di non essere colto.

  

MONDO

La rete delle tecnologie dell’informazione si è sviluppata capillarmente ed ha accorciato le distanze. I media non sono però sufficienti: alla trasmissione di bit deve affiancarsi la condivisioni di idee, l’istituzioni di relazioni, la voglia di progettare insieme per il bene comune. Forse nel finale “solitario” rende meno efficace quanto comunicato in precedenza.

  

UNA GENERAZIONE AVANTI

Il futuro dal punto di vista di chi lo vivrà, erediterà, costruirà. Un momento di riflessione per guardare con occhi freschi al presente, sognare il futuro e ritrovare le speranze che hanno accompagnato il nostro passato.

E per capire se è ancora l’innocenza a guidare le nostre scelte da adulti.

Un approccio emotivo al tema, non banale.

  

NO DISTANCES

Ciò che passa e ciò che resta. Nonostante l’evoluzione tecnologica abbia profondamente trasformato la nostra quotidianità e il nostro modo di comunicare, i bisogni, le relazioni e gli affetti sono sempre gli stessi.

Sono il contenuto che dà valore alla forma.

SIMBOLI DI DEMOCRAZIA

La politica dovrebbe essere il più nobile ed importante modo di progettare il futuro. Dovrebbe essere garantita per tutti pari opportunità di realizzazione e di perseguimento della felicità, in una società giusta (come d’altronde affermato dalla nostra costituzione). Lo spot si impegna in un giudizio critico sulle attuali decisioni politiche e sulle loro conseguenze. Ovviamente non può essere imparziale, quindi perde universalità.

  

ISOLA DESERTA

Nessuna conquista  della civiltà è irrevocabile. Oggi più che mai ci affidiamo alla tecnologia automaticamente e inconsapevolmente per migliaia di gesti quotidiani. Se questo sostegno venisse improvvisamente meno, ci troveremmo improvvisamente smarriti e nudi; perdendo molto di ciò che connota oggi la nostra esistenza. Forse si sarebbe potuto dare un senso più profondo al lavoro, affrontando il tema dal punto di vista tecno-ecologico.

 

 SOGNARE

Per essere avanti non si può essere ripiegati su se stessi, sulle contingenze del presente o nella finta libertà dei mondi virtuali. Per essere avanti bisogna saper sognare (citazione). Il messaggio è interessante, ma le suggestioni appaiono un po’ generiche.

  

SCRIPTA MANENT

Cosa resterà di un’epoca che produce quotidianamente un’infinita quantità di informazioni e rappresentazioni che però, come monumenti immateriali, possono sparire senza lasciare traccia? Non si può pensare di affidare la cultura alla sola tecnologia, ma è necessario mantenere saldo il ponte tra le generazioni. Il concetto è profondo, anche se manca una visione del futuro.

 

A GENERATION AHEAD

Una generazione davanti alla telecamera, di giovani per copione, di “palloni gonfiati” che recitano la propria identità. Ma anche chi vive la propria vita come un reality ha delle responsabilità. Uno spot ironico da cui non emerge un’idea del futuro, ma una critica al vuoto presente.

  

CHI PERDE ESCE

La precarietà cambia il modo di guardare al futuro, togliendo la possibilità di progettarlo su basi sicure. Il futuro, per la generazione dei lavoratori atipici, è spesso una navigazione a vista tra le mille insidie della contingenza. Un punto di vista che fa riflettere, e che forse avrebbe maggiore respiro in un documentario.

 

LA ZAPPA

Il rapporto tra l’uomo e la tecnologia visto in maniera ironica. La tecnologia dovrebbe facilitare la vita dell’uomo, ma spesso invece la complica costringendo ad una frenetica corsa all’aggiornamento. Così rischiano di diventare obsoleti non solo gli strumenti, ma anche i saperi e coloro che li possiedono. Una sintesi leggera, un po’ grottesca.

 

 

 

 

 

COMMENTI AGLI SPOTultima modifica: 2008-12-01T17:41:00+01:00da eguidespot
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7 pensieri su “COMMENTI AGLI SPOT

  1. A GENERATION AHEAD

    Dunque innanzitutto devo dire che sono molto soddisfatto del giudizio che è stato dato al mio spot. Infatti, nonostante dalla critica emerga chiaramente la mancata pertinenza del mio lavoro al tema del concorso(fatto che potevo immaginare già in partenza in effetti)..sono pure contento che sia stato colto a pieno il messaggio che ho voluto lanciare.
    Per me si da a volte troppo peso al futuro…al domani…ad un avvenire così tanto diverso dal presente…Eppure basterebbe modificare quello che abbiamo già…magari dalle fondamenta (dal nostro modo di essere e di pensare) senza per questo innovare… per poter avere un domani migliore e chissà..stupefacente.
    Il fatto è che bisogna volerlo e in questo sono sempre molto pessimista…
    Grazie comunque.
    Matteo

  2. Ma sai nel nostro lavoro non si critica, meglio si deve cercare l’idea buona , il punto di vista che funziona.
    In questo senso il linguaggio della comunicazione con la necessità di sintesi o funziona o non funziona, deve assolvere ad un ruolo che è quello di dire in modo creativo quello che si vuol dire. Se il messaggio, quale che sia l’esecuzione, nel tuo spot arriva, si tratta di lavorare sulla forma, sulla sintesi.
    Se ti va, parti da queste considerazione per affinare il messaggio, prendilo come uno stimolo e buon lavoro.

  3. Cara Patrizia, grazie dello stimolante commento e ancor piu’ del graditissimo consiglio.
    Naturalmente sono consapevole che lo spot e’ un po’ approssimativo…(e’ fatto con riprese di mio figlio in vacanza- sic-). Ti ringrazio ancora per avermi indirizzato al link di Jerry Brown, un regista davvero molto ispirato che non conoscevo affatto.
    Grazie.
    con stima
    Flavio

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